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INCIDENTE VIAREGGIO
29 giugno
2009
NOTIZIE -
IMMAGINI -
VIDEO
29 giugno 2009 - 29 giugno
2010: PER NON DIMENTICARE
Viareggio, la mattina dopo la tragedia (foto Ap)
Alle 23:48 del 29 giugno
2009, il treno merci 50325
Trecate-Gricignano, con il
suo convoglio di quattordici
carri cisterna contenenti
GPL, deraglia per cause
probabilmente legate al
cedimento del carrello del
primo carro cisterna, che
trascina fuori dai binari
altri quattro carri.
Solo dal primo carro, la cui
cisterna viene perforata da
un picchetto di segnalazione
posizionato lungo la
massicciata, fuoriesce il
gas GPL che al contatto con
l'ossigeno e alla prima
possibilità d'innesco si è
incendiato. I danni sono
immediati e 11 persone
muoiono in pochi minuti,
investite dalle fiamme o
travolte dal crollo degli
edifici; 2 altre persone
sono stroncate da infarto e
decine sono ferite; di esse
molte rimangono gravemente
ustionate, e la maggior
parte muore, molti anche a
distanza di diverse
settimane dall'evento. I due
macchinisti sono rimasti
indenni: dopo aver dato
frenatura al convoglio si
sono messi in salvo dietro
ad un muro che li ha
protetti dalla fiammata del
gas innescato.
Il deragliamento si è
verificato in corrispondenza
del sovrappasso pedonale che
scavalca il fascio binari
sud della stazione
ferroviaria, collegando via
Burlamacchi con via
Ponchielli. Il gas sembra
essersi propagato in
direzione di quest'ultima
via, nella cui area si
registra infatti il maggior
numero di vittime, feriti e
di edifici crollati o
danneggiati. Alcune
abitazioni sono state poi
abbattute su ordinanza delle
autorità comunali perché non
più agibili o per costi di
riparazione superiori ad una
ricostruzione ex novo. Nei
giorni successivi è stato
inoltre abbattuto anche lo
storico sovrappasso ("La
Passerella") per i gravi
danni strutturali riportati
dallo stress termico.
In totale si contano 32
morti e 25 feriti. I
funerali di Stato ai quali
hanno partecipato almeno
30.000 persone si sono
tenuti il 7 luglio[11] allo
Stadio Torquato Bresciani
per 15 defunti, altri 7
hanno ricevuto le esequie
con rito musulmano in
Marocco.Due altri morti,
avvenuti indirettamente per
infarto, non sono stati
inclusi nella lista
ufficiale
In attesa delle conclusioni
ufficiali delle commissioni
di inchiesta la probabile
causa dell'incidente è
attribuibile al cedimento
strutturale di un asse del
carrello del primo
carro-cisterna deragliato.
La prima foto pubblicata
sembra confermare che
l'incidente sia stato
provocato dalla rottura
dell'asse nella zona
d'intaglio per fatica
ciclica a flessione rotante
(cricca della boccola), dato
che la sezione resistente si
era ridotta del 90% circa.
L'asse ha cominciato a
cedere circa 500 metri prima
dal luogo dell'innesco,
fatto accertato da evidenti
righe lungo il binario
destro.
Il surriscaldamento delle
boccole di un treno è sempre
stato un problema di
esercizio temuto e
conosciuto nell'ambiente
ferroviario internazionale e
pertanto appositamente
controllato. Il fatto, che
si manifesta a volte
improvvisamente anche in
condizioni di normale
manutenzione, nei mezzi
circolanti in Italia è
sempre stato controllato dal
personale di presenziamento
degli impianti; il controllo
visivo delle boccole dei
treni in transito nelle
varie stazioni e posti di
linea (che quando si
surriscaldano sono
chiaramente evidenti per il
loro cambiamento di colore),
insieme al controllo visivo
del corretto posizionamento
"in sagoma" dei materiali
trasportati era affidato
all'attenzione del personale
che presenziava il transito
dei treni.
Le persone decedute a causa
del disastro sono state 31 :
Hamza Ayad, nato a Dakhla
(Marocco) nel 1992, deceduto
al pronto soccorso
dell'ospedale Versilia
Nadia Bernacchi, nata nel
1950, deceduta
nell'appartamento in affitto
in via Ponchielli 19
Claudio Bonuccelli, nato nel
1949, deceduto
nell'appartamento in affitto
in via Ponchielli 19
Rosario Campo, nato a Ragusa
nel 1967, deceduto sul luogo
dell'incidente (passava a
bordo della propria moto)
Maria Luisa Carmazzi, nata a
Viareggio nel 1960, trovata
all'interno della propria
abitazione (via Ponchielli
32) sotto le macerie
Andrea Falorni, nato a
Viareggio nel 1959,
investito dalle fiamme lungo
la strada
Antonio Farnocchia, nato nel
1958, investito dallo
scoppio sulla passerella che
sovrappassa i binari
Ana Habic, nata a Nuºeni
(Romania) nel 1967, deceduta
all'interno dell'abitazione
di Mario Pucci
Ilaria Mazzoni, nata a
Viareggio nel 1973, deceduta
nell'appartamento in affitto
in via Ponchielli 20
Michela Mazzoni, nata nel
1976, deceduta
nell'appartamento in affitto
in via Ponchielli 20
Luca Piagentini, nato nel
2005, deceduto sul luogo
dell'incidente (all'interno
dell'automobile dei
genitori)
Mario Pucci, nato nel 1919,
deceduto nella propria
abitazione in via Ponchielli
21/a
Elena Iacopini, nata a
Viareggio nel 1977 deceduta
all'ospedale Santa Chiara di
Pisa il 30 giugno 2009
Oliva Magdalena Cruz Ruiz,
nata a Cotacachi (Ecuador)
nel 1969, deceduta
all'ospedale Versilia di
Viareggio il 30 giugno
Iman Ayad, nata a Camaiore
nel 2006, residente a
Viareggio deceduta
all'ospedale Bambin Gesù di
Roma l'1 luglio
Lorenzo Piagentini, nato a
Camaiore nel 2007, residente
a Viareggio e deceduto
all'ospedale Meyer di
Firenze l'1 luglio
Aziza Aboutalib, nata nel
1963 deceduta all'ospedale
Versilia di Lido di Camaiore
il 2 luglio
Mohammed Ayad, nato nel
1958, deceduto all'ospedale
Bufalini di Cesena il 2
luglio
Nouredine Boumalhaf, nato a
Marrakech (Marocco) nel
1980, deceduto all'ospedale
di Carrara il 2 luglio
Rachid Moussafar, nato in
Marocco nel 1984, deceduto
all'ospedale Versilia di
Viareggio il 2 luglio
Abdellatif Boumalhaf, nato a
Marrakech (Marocco) nel 1975
deceduto all'ospedale Santi
Giacomo e Cristoforo di
Massa il 3 luglio
Stefania Maccioni, nata nel
1969, deceduta all'ospedale
Cisanello di Pisa il 3
luglio
Emanuela Milazzo, nata nel
1946, deceduta all'ospedale
civico di Carrara il 3
luglio
Sara Orsi, nata nel 1985,
deceduta al centro grandi
ustionati dell'ospedale
Villa Scassi di
Sampierdarena (GE) il 9
luglio
Alessandro Farnocchia, nato
nel 1964, deceduto al centro
grandi ustionati
dell'ospedale Villa Scassi
di Sampierdarena (GE) l'11
luglio
Federico Battistini, nato
nel 1977, deceduto
all'ospedale Cisanello di
Pisa il 13 luglio
Roberta Calzoni, nata nel
1955, deceduta al centro
grandi ustionati
dell'ospedale Villa Scassi
di Sampierdarena (GE) il 13
luglio
Mauro Iacopini, nato nel
1949 deceduto al centro
grandi ustionati
dell'ospedale di Parma il 16
luglio
Emanuela Menichetti, nata
nel 1988, deceduta
all'ospedale Cisanello di
Pisa il 10 agosto
Marina Galano, nata a Napoli
nel 1964, residente a Massa
deceduta all'ospedale
Cisanello di Pisa il 29
agosto [16]
Elisabeth Silva Teran
Guadalupe, di 36 anni,
originaria dell'Ecuador,
deceduta all'ospedale
Cisanello di Pisa il 22
dicembre, morta dopo circa
sei mesi dall'incidente [17]
Un'anziana, Angela Monelli
di 69 anni, è deceduta per
infarto presumibilmente
causato dallo shock dello
scoppio, e non è stata
inclusa nella lista
ufficiale delle vittime,
sebbene sia inclusa in
quelle ufficiose. Meno noto
è il caso di Italo Ferrari,
73 anni, colto da attacco
cardiaco alla vista delle
scene del disastro, e
deceduto all'Ospedale
Versilia il 2 luglio.
fonte:
emergenzaesicurezza.com
REGIONE TOSCANA -
martedì 7 luglio 2009 - Emergenza e
sicurezza
La
delegazione della Giunta ai
funerali solenni guidata dal
presidente Martini
Viareggio, allo Stadio dei
Pini l'ultimo saluto alle
vittime

I funerali di Stato
(foto Borzicchi)
Tutta la Toscana, Viareggio
in testa, si è riunita allo
Stadio dei Pini per dare
l'ultimo saluto a 15 delle 22
vittime della sciagura di lunedì
scorso.
Le 15 bare sono state portate in
spalla da rappresentanti dei
corpi che hanno collaborato alle
operazioni di soccorso: Guardia
di Finanza, Capitaneria di
porto, Polizia di Stato, Vigili
urbani, Croce Rossa Italiana,
Protezione civile e associazioni
di volontariato.
Dietro il Gonfalone della
Regione c'erano il presidente
Claudio Martini, il vice
presidente Federico Gelli e gli
assessori Agostino Fragai, Paolo
Cocchi, Enrico Rossi, Massimo
Toschi, Eugenio Baronti e Marco
Betti. La delegazione della
Giunta, prima di seguire il
corteo funebre, aveva fatto
visita ai feretri nella camera
ardente allestita nel palazzetto
dello sport. La messa allo
Stadio dei Pini verrà celebrata
dal vescovo di Lucca Italo
Cappellani.
Sistemati su tutto lo stadio i
Gonfaloni di moltissimi Comuni
toscani. In un ideale abbraccio,
tutto intorno alla pista
d'atletica, erano disposti tutti
i gruppi ed associazioni di
volontariato.
REGIONE TOSCANA -
lunedì 6 luglio 2009 - Emergenza e
sicurezza
Decisi oggi gli interventi
straordinari a favore di
Viareggio
Martini: «2 milioni e mezzo
subito contro l'emergenza»
Si lavorerà d'intesa con Comune
e Provincia. Attenzione per il
turismo
Spostamento dei vagoni
cisterna non danneggiati
La giunta regionale ha
stanziato oggi pomeriggio 2
milioni e mezzo complessivamente
a favore di interventi urgenti
per superare l'emergenza a
Viareggio, vittima del terribile
incidente ferroviario della
notte tra il 29 e il 30 giugno
scorsi.
«2 milioni sono
immediatamente disponibili per
le emergenze prioritarie che
concorderemo con il Comune di
Viareggio e la Provincia di
Lucca – ha affermato il
presidente Claudio Martini, che
ha incontrato i giornalisti
interrompendo per qualche minuto
la riunione di giunta -, 500mila
sono stati invece destinati ad
un intervento straordinario di
promozione turistica, coordinato
dall'assessore Paolo Cocchi con
categorie e Apt, per rispondere
alle preoccupazioni degli
operatori, già toccati da
elementi di crisi del settore».
Martini ha poi sottolineato
con forza che, come già
anticipato, sulla base del
mandato unanime che il Consiglio
regionale ha affidato alla
giunta, la Regione si costituirà
parte civile nei procedimenti
penali che saranno attivati. «I
nostri uffici legali hanno
ricevuto il mandato di istruire
le pratiche necessarie – ha
aggiunto il presidente – e di
attivare tutti i contatti utili
a definire le procedure. Si
tratta tra l'altro di definire
la partita dei risarcimenti
liquidatori, in base ai quali
potremo valutare ulteriori
interventi a favore di singole
persone e del territorio nel
complesso».
La giunta, secondo quanto
riportato da Martini, ha poi
confermato che richiederà
interventi di potenziamento
della Agenzia ferroviaria
nazionale di sicurezza, che ha
tra l'altro sede a Firenze, in
termini di regole e controlli,
personale e finanziamenti; per
quanto riguarda le misure di
contenimento della velocità dei
convogli ferroviari in fase di
attraversamento dei centri
urbani, pur non avendo
competenza diretta, saranno
attivate tutte le azioni perché
i ministeri dei lavori pubblici
e dei trasporti decidano per una
seria regolamentazione: «Se non
saranno 30 chilometri orari,
come da noi auspicato – è il
giudizio di Martini – potranno
essere 40 o 50, ma comunque una
limitazione è essenziale
rispetto ai 100 chilometri
attuali».
Il presidente ha osservato
che, rispetto agli impegni
annunciati dal governo,
attraverso le dichiarazioni
dello stesso presidente del
Consiglio, la dichiarazione di
stato di emergenza nazionale non
quantifica ancora il quadro
preciso di un intervento
finanziario. «Appena questo
quadro sarà definito, la Regione
sarà in grado di valutare ancor
meglio come e dove indirizzare
risorse per favorire la
soluzione dei problemi rilevati.
«Voglio sottolineare ad esempio
che quanto abbiamo deciso di
investire è aggiuntivo rispetto
ai 2 milioni e mezzo già
stanziati per interventi di
edilizia popolare, che vedono
proprio a Viareggio una delle
aree di maggior crisi abitativa.
La situazione ora è peggiorata,
ma dobbiamo risposte a tutti i
cittadini con questa necessità».
A questo proposito,
l'assessore alla protezione
civile Marco Betti ha riportato
dati aggiornati sulla
situazione: Sono 29 i nuclei
familiari (67 persone in tutto)
che risultano privi di casa, cui
potranno aggiungersi altre unità
nei prossimi giorni se per vari
motivi non riterranno di
rientrare nelle loro case se non
in assoluta sicurezza. Ad oggi
sono solo 5 (2 a titolo
gratuito, 3 in locazione
concordata) le case messe a
disposizione da privati. Per
quanto invece la situazione dei
trasporti, mentre sono 35 i
treni regionali di nuovo in
servizio sulla linea
Massa-Viareggio-Pisa, solo
venerdì riprenderà il servizio
sulla linea Viareggio-Lucca. I
treni di percorrenza nazionale
sono invece tutti ripristinati.
REGIONE TOSCANA -
mercoledì 1 luglio 2009 - Emergenza e
sicurezza
Arpat attiva da subito sul luogo
dell'incidente di Viareggio
Controlli ambientali in
corso, nessuna emergenza
Verifiche su aria, acqua e
suolo. Al momento non emergono
criticità
Controlli ambientali sul
luogo dell'incidente di
Viareggio
I
controlli Arpat per verificare
una possibile emergenza
ambientale sono iniziati subito
la notte dell'incendio e vanno
avanti. «Il tecnico Arpat
reperibile per la notte – fa
sapere l'assessore regionale
all'ambiente Anna Rita Bramerini
- era proprio un viareggino. Si
è precipitato subito sul luogo
dell'incidente e, prima da solo,
poi affiancato da altri
colleghi, ha seguito passo passo
l'evolversi dell'incendio.
I controlli sono andati
avanti, malgrado gli accessi
all'area dell'incidente siano
stati a lungo impediti per
motivi di sicurezza, e
proseguiranno anche nei prossimi
giorni».
I tecnici di Arpat hanno
seguito l'emergenza in stretta
collaborazione con vigili del
fuoco e protezione civile. Il
loro obiettivo era valutare una
possibile situazione di rischio,
sia per l'ambiente che per la
salute dei cittadini.
Nonostante l'odore di
bruciato e piccole sacche di gas
che ieri mattina erano ancora
presenti nei pressi della
ferrovia, l'esplosività
dell'atmosfera, anche nelle
immediate vicinanze della
cisterna da cui si è generato
l'incendio, è risultata
piuttosto bassa, con contenuti
di gas tali da non destare
preoccupazione.
Altri controlli saranno fatti
sulle acque di spegnimento
dell'incendio, al momento non
ancora analizzate perchè si
trovano nell'area cui anche ai
tecnici è proibito l'accesso.
«Domani mattina – continua
Bramerini – saranno scaricati i
dati della rete di centraline
per il rilevamento della qualità
dell'aria e questo ci consentirà
di verificare eventuali
conseguenze dell'incendio sui
livelli di ossido di carbonio e
ossidi di azoto e sulle quantità
di polveri sottili».
«Nelle note di aggiornamento
che ci invia – conclude
l'assessore - Arpat mi ha
avvisata del fatto che al
termine delle operazioni a
Viareggio vi saranno grandi
quantità di rifiuti, anche
pericolosi, da smaltire, ma
oltre a questo al momento non
sono stati segnalati altri
elementi significativi».
REGIONE TOSCANA -
mercoledì 1 luglio 2009 - Emergenza e
sicurezza
Sono 15 le persone in
cura al Versilia, a
Cisanello, a Massa e a
Carrara
Viareggio: le
condizioni dei pazienti
negli ospedali toscani
Ansia e preoccupazione
per tutti i feriti
coinvolti nell'incendio
Ospedale di
Viareggio
Ansia e preoccupazione
per i feriti del
disastro di Viareggio
ricoverati negli
ospedali toscani.
Al Versilia sono
ricoverati due feriti
molto gravi (un uomo e
una donna) nel reparto
di rianimazione e altri
5 in divisioni diverse.
Sono al momento in
condizioni stazionarie,
ma sempre estremamente
gravi, come informa
l'AOU Pisa, i 5 pazienti
(4 donne e un uomo),
ricoverati all'ospedale
di Cisanello. Tre donne
e un uomo sono
ricoverati in terapia
intensiva al Centro
Ustioni, la quinta
paziente si trova invece
nell'Unità operativa di
Anestesia e Rianimazione
I, nel Monoblocco di
Chirurgia generale e, al
momento, non è
operabile.
Sempre gravissime e
invariate anche le
condizioni del paziente
ricoverato nella
rianimazione
dell'Ospedale di Massa e
dei due pazienti nella
rianimazione di Carrara.
REGIONE TOSCANA -
mercoledì 1 luglio 2009 - Emergenza e
sicurezza
Con una lettera inviata
da Martini a Bertolaso
Viareggio, la
Regione chiede al
Governo lo stato di
emergenza
Il presidente: «La
Toscana si costituirà
parte civile a tutela
delle famiglie colpite»
Claudio Martini
sul luogo della
tragedia
La Regione ha chiesto
ufficialmente al Governo
di dichiarare lo stato
di emergenza nazionale
per la città di
Viareggio ed attivare in
tempi brevi le risorse
necessarie per gli
interventi di
ricostruzione. Lo ha
fatto stamattina il
presidente Claudio
Martini, con una lettera
inviata direttamente al
capo del Dipartimento
della Protezione civile,
Guido Bertolaso.
Il presidente ha
spiegato che la Regione
attende che «venerdì il
consiglio dei ministri
stanzi finanziamenti
adeguati». Ad ora la
Regione, trattandosi di
una calamità nazionale,
non ha previsto un
proprio impegno
finanziario.
«Successivamente - ha
precisato Martini -
valuteremo se vi sarà
bisogno di anticipare
risorse e se necessario
faremo la nostra parte».
Rispetto all’attività di
ripristino e
ricostruzione, il
presidente ha ricordato
il positivo modello
sperimentato proprio in
Versilia per la messa in
sicurezza delle zone
colpite dall'alluvione
del 1996: la
collaborazione tra
livello nazionale,
regionale e locale ha
prodotto risultati
positivi sia nei tempi
che nella qualità
dell’intervento.
La Regione, a seguito
del dibattito che si è
svolto questa mattina in
consiglio regionale, si
costituirà parte civile
a tutela delle famiglie
colpite dal terribile
incidente ferroviario di
ieri. «Se le norme lo
consentiranno – ha
annunciato Martini – la
Regione predisporrà un
provvedimento per
abbassare nel tratti di
attraversamento di
stazioni e paesi la
velocità di transito dei
treni che trasportano
merci pericolose,
attualmente fissata a
100 km orari»
Intanto proseguono a
Viareggio le attività
per la messa in
sicurezza della
cosiddetta 'zona rossa',
quella cioè individuata
nelle immediate
vicinanze del luogo del
disastro. Secondo quanto
annunciato stamattina
dal sindaco di Viareggio
Luca Lunardini al
termine della riunione
del gruppo di
coordinamento
dell'emergenza,
l'accesso nell'area
potrebbe essere
progressivamente
riaperto a partire da
stasera. Si attende
infatti lo svuotamento
di tutti i vagoni
cisterna, operazione
delicata che si dovrebbe
concludere oggi.
Il funzionamento della
macchina degli aiuti è
testimoniato dal fatto
che soltanto 67 persone,
tra le circa 1000 che
non sono potute
rientrare nelle proprie
abitazioni, hanno
dormito nelle tendopoli
allestita dalla
Protezione civile. Erano
circa 1900 i posti messi
a disposizione per
l'accoglienza. Tutti gli
altri hanno trovato
ospitalità in case di
amici e conoscenti ed in
hotel. Con l'allentarsi
della situazione di
criticità il
responsabile della
Protezione civile della
Regione, Cristina
Fancini, ha annunciato
che già da stasera la
tendopoli approntata
davanti al Comune
potrebbe essere
smantellata. Infine sono
iniziate stamattina le
attività di sopralluogo
in via Ponchielli e
nelle vie adiacenti, per
verificare la stabilità
degli edifici.
REGIONE TOSCANA -
martedì 30 giugno 2009 - Emergenza e
sicurezza
Martini a Viareggio alla
conferenza stampa con il
presidente del Consiglio
«Situazione sotto
controllo grazie a volontari
e protezione civile»
«Ha funzionato efficacemente
anche il sistema sanitario
toscano»
Soccorsi a Viareggio
«Dopo le
prime drammatiche ore, la
situazione a Viareggio è
sotto controllo grazie
all'intervento sul luogo del
disastro dei volontari,
della protezione civile, dei
vigili del fuoco e di tutti
coloro che si sono adoperati
per prestare soccorso alle
persone colpite e per
mettere in sicurezza l'area
coinvolta. A loro va il
nostro più sincero
ringraziamento e
apprezzamento per la
generosità e la
professionalità dell'aiuto
prestato». Così si è
espresso il presidente della
Regione Toscana Claudio
Martini intervenendo a
Viareggio alla conferenza
stampa nella sede del Comune
dopo il presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi.
Erano
presenti anche i ministri
Altiero Matteoli e Maurizio
Sacconi, il capo del
Dipartimento della
protezione civile Guido
Bertolaso e il sindaco di
Viareggio Luca Lunardini.
Prima della conferenza
stampa Martini, Berlusconi e
gli altri avevano compiuto
un sopralluogo nel quartiere
viareggino colpito dalle
esplosioni del gas gpl
trasportato dal treno merci
deragliato.
Il presidente Martini ha
confermato la disponibilità
della Regione Toscana a
collaborare con il
Dipartimento della
Protezione civile, come ha
già fatto, fin dalle due
della notte scorsa,
allestendo con tempestività
la prima tendopoli per
ospitare e assistere le
persone sfollate. «Ha
funzionato efficacemente –
ha detto Martini – anche il
sistema sanitario toscano,
sia nella cura dei feriti
che nel trasferimento di
alcuni di loro nei grandi
centri specialistici per le
ustioni, tra cui quelli di
Pisa, Genova, Roma, Torino e
Milano».
«Le altre priorità che
dobbiamo affrontare ora – ha
proseguito il presidente –
sono la verifica della
stabilità degli edifici
lesionati dalle esplosioni
(si sono già messi a
disposizione gli ingegneri
del genio civile), e
l'effettuazione, escludendo
qualsiasi possibilità di
rischio per la popolazione,
dello svuotamento dei vagoni
ferroviari e del travaso del
gpl».
I tempi previsti per
completare questa delicata
operazione è di circa due
notti. Le persone evacuate
saranno ospitate fino al
termine dell'operazione in
parte negli alberghi, in
parte nel palazzetto dello
sport dove sono disponibili
150 brandine e altre tende.
REGIONE TOSCANA -
martedì 30 giugno 2009 - Emergenza e
sicurezza
Massima cautela per lo
svuotamento dei vagoni-cisterna
Viareggio, nuova 'zona
rossa' più ampia della
precedente
In tutto 1000 sfollati:
allertati gli alberghi,
predisposte brande e tende
soccorritori di fronte
alle abitazioni
danneggiate (corriere
della sera)
Massima
cautela per le operazioni di
svuotamento dei vagoni-cisterna
pieni di gpl ancora fermi alla
stazione di Viareggio dopo
l'incidente di questa notte. Per
garantire la sicurezza della
popolazione è stata tracciata
una fascia di rispetto più ampia
di quella
precedentemente indicata come
'zona rossa'. Tutte le persone
che si trovano all'interno di
quest'area, indicata dai vigili
del fuoco, verranno evacuate.
L'operazione interesserà in
tutto circa 1000 persone.
Per precauzione le persone
residenti nella fascia di
rispetto non potranno tornare
nelle loro case fino al termine
delle operazioni per cui si
stanno predisponendo
sistemazioni per la notte.
In prima battuta sono stati
allertati alberghi e altre
strutture ricettive della costa,
che ospiteranno il maggior
numero possibile di sfollati.
Il sistema regionale di
protezione civile sta inoltre
predisponendo nel Palasport
circa 170 brande, messe a
disposizione dalla protezione
civile di Firenze e Grosseto.
Saranno inoltre allestite nella
piazza davanti al Comune altre
16 tende (messe a disposizione
da associazioni di volontariato
e dalla Provincia di Firenze)
che andranno ad aggiungersi alle
10 già erette nella notte.
E' stato inoltre predisposto un
Centro operativo misto, cioè
composto da tutti i soggetti che
si occupano di soccorso e
gestione dell'emergenza, cui è
stato affidato il coordinamento
di tutte le operazioni. La
regione Toscana ne fa parte ed
ha la specifica funzione di
coordinare il lavoro di tutte le
associazioni di volontariato.
REGIONE TOSCANA -
martedì 30 giugno 2009 - Emergenza e
sicurezzaIl
presidente Claudio Martini a Viareggio,
nella zona dell'incidente
«Per le prossime 72 ore pensiamo
soltanto alle priorità»
«Assistenza alle famiglie e ripristino
della stazione e del la linea
ferroviaria»
I pompieri all'opera sul luogo
del disastro (foto ansa)
«Adesso è il momento delle priorità.
Per almeno le prossime 72 ore. Occorre
curare i feriti, assistere le famiglie e
fare tutto quello che occorre per
ripristinare la linea ferroviaria e la
fruibilità della stazione. Poi
affronteremo cause e responsabilità».
Il presidente Claudio Martini è
visibilmente emozionato e colpito dalle
dimensioni della tragedia, mentre visita
la zona colpita dalla catastrofe.
«Per quanto ci riguarda – ha poi
aggiunto - la giunta approverà entro
domani mattina un decreto che dichiara
lo stato di emergenza. Questo consentirà
al governo di approvare tutte le misure
di supporto e aiuto entro venerdì. La
macchina regionale della Protezione
civile e del sistema sanitario ha
risposto subito all'allarme cui è stata
chiamata nella notte. E ha svolto il
proprio compito con tempestività ed
efficienza. Stanno a dimostrarlo la
tendopoli approntata davanti al Comune
dai volontari della Protezione civile
per assistere agli sfollati, e la rapida
accoglienza prestata ai feriti nelle
strutture sanitarie. A tutto il
volontariato e al personale sanitario va
il mio personale ringraziamento».
REGIONE TOSCANA -
martedì 30 giugno 2009 - Emergenza e
sicurezza
L'assessore Betti conferma di aver accolto la
richiesta del sindaco di Viareggio
Ingegneri del genio civile per verificare la
stabilità delle abitazioni
Per permettere ai
300 sfollati di tornare rapid amente nelle
proprie case
Deraglia un treno, inferno a Viareggio
(La Stampa)
«Abbiamo accolto la
richiesta del sindaco di Viareggio, Luca
Lunardini, e messo a disposizione una squadra di
ingegneri delle sedi del genio civile della
Toscana che verificheranno le condizioni di
staticità delle palazzine e abitazioni colpite
dall'esplosione».
Lo ha detto l'assessore regionale alla
protezione civile Marco Betti, presente insieme
al presidente Claudio Martini e agli altri
componenti della giunta Baronti, Bertolucci e
Bramerini, presso il centro operativo allestito
dalla Regione nei locali del Comune viareggino.
La speranza – conclude Betti - è che nei
prossimi giorni una buona parte dei circa 300
evacuati, che hanno già trovato collocazione
negli alberghi della zona, possano tornare
rapidamente nelle proprie case. In ogni caso la
Regione farà il massimo per contribuire a
ristabilire la situazione e per gestire questi
primi giorni in modo da alleviare i disagi dei
cittadini e delle vittime».
L'assessore Betti, dopo aver manifestato il
proprio cordoglio e solidarietà alle famiglie
delle vittime, ha infine ricordato come da
subito la Regione abbia messo a disposizione una
prima task force composta da circa 150 uomini
che hanno realizzato una tendopoli davanti al
Comune destinata al supporto logistico dei
soccorsi.
REGIONE TOSCANA -
martedì 30 giugno 2009 - Emergenza e
sicurezza Treni bloccati
nelle stazioni di Pisa, Lucca e Forte dei Marmi
Esplosione a Viareggio, inevitabili disagi
ferroviari
Attivi due numeri
verdi per informazioni su ritardi e bus
sostitutivi
L'incidente avvenuto a Viareggio (Ansa)
Inevitabili disagi sul
traffico ferroviario in Toscana. A causa del
gravissimo incidente avvenuto questa notte a
Viareggio è stato completamento bloccato il
traffico su binari nell'area compresa tra Pisa,
Lucca e Forte dei Marmi.
I treni in arrivo da sud vengono fermati a
Pisa, quelli che provengono da nord sono
bloccati a Forte dei Marmi, quelli in viaggio da
est (direttrice di Firenze) hanno il loro
capolinea a Lucca. In queste stazioni i
viaggiatori trovano un servizio di bus
sostitutivi organizzato dalle Ferrovie dello
Stato.
Sono attivi due numeri verdi per dare
informazioni:
800.570.530: numero verde
regionale per informazioni sui ritardi e sui
blocchi del traffico ferroviario;
800.892.021: numero verde
delle Ferrovie dello Stato per informazioni sul
servizio dei bus sostitutivi.
I ritardi del normale traffico ferroviario
sulle tratte interessate vanno dalla mezz'ora ai
50 minuti.
Con molta probabilità di disagi per il traffico
ferroviario, in particolare quello sulla costa e
sul nodo viareggino, continueranno anche nei
prossimi giorni. L'incendio, infatti, ha causato
gravi danni anche alla linea ferroviaria,
coinvolgendone sia le strutture tecniche che
l'impianto elettrico.
REGIONE TOSCANA -
martedì 30 giugno 2009 - Emergenza e
sicurezzaL'assessore
ha seguito minuto per minuto l'attività della struttura
sanitaria
Rossi: «Grazie al Versilia, operatori straordinari»
Tempestività e umanità
hanno segnato i prim i soccorsi in ospedale
Viareggio, soccorsi (LaPresse)
«Desidero ringraziare
personalmente e di cuore tutti gli operatori
dell'Ospedale Versilia. Il loro comportamento umano e
professionale nel corso di questa terribile notte è
stato straordinario». Così l'assessore regionale per il
diritto alla salute Enrico Rossi ha voluto esprimersi
dopo aver ricevuto nel corso della notte tutte le
notizie dal direttore generale della Asl viareggina
Giancarlo Sassoli.
«Tutto l'Ospedale – ha aggiunto l'assessore – ha dato
prova non soltanto di efficienza, riuscendo a gestire
con tempismo e senza confusione un afflusso
straordinario di pazienti gravissimi, ma soprattutto di
attenzione, dedizione, solidarietà espressa con ogni
mezzo».
Particolarmente efficiente l'opera degli addetti
all'emergenza, 118, pronto soccorso, rianimazioni,
mentre han no svolto un compito essenziale i medici
distaccati sul posto del disastro in due Punti medici
avanzati.
Tantissimi medici, infermieri, farmacisti e tecnici
hanno anticipato l'attivazione della reperibilità
presentandosi spontaneamente all'ospedale e mettendosi
subito al lavoro. Tempestivi anche gli
approvvigionamenti straordinari di sangue e plasma, di
cui la Toscana dispone di scorte sufficienti, e di
morfina, mentre ha funzionato alla perfezione il
meccanismo che ha permesso il tempestivo trasferimento
in altri ospedali dei pazienti che non potevano essere
presi in carico al Versilia.
REGIONE TOSCANA -
martedì 30 giugno 2009 - Emergenza e
sicurezza 14 persone morte, di cui 2
bambini, 34 feriti (16 sono gravi)
Viareggio, il bilancio provvisorio dell’incidente
Nella notte evacuate più
di mille persone. Ora gli sfollati sono circa 300
Primi soccorsi (LaPresse)
Quattordici morti, tra cui due bambini, 34 feriti, di
cui 16 gravi, ed un numero imprecisato di persone
disperse che i vigili del fuoco stanno cercando sotto le
macerie. E' questo il bilancio tragico, ancora
provvisorio, dell'incidente avvenuto questa notte a
Viareggio.
Le fiamme nate dal deragliamento e dall'esplosione di
due vagoni contenenti gpl di un convoglio della società
internazionale Gatx hanno devastato la stazione
ferroviaria e la vie limitrofe causando il crollo di
alcune palazzine e gravi danni alle abitazioni. I
decessi sono avvenuti tutti a causa delle gravi ustioni
e la vastità delle ferite riportate ha reso difficile,
ed in alcuni casi impossibile, anche il riconoscimento
delle salme.
I corpi sono ora ospitati presso l'obitorio
dell'ospedale della Versilia. I feriti sono stati
accolti al pronto soccorso dell'ospedale della Versilia.
Da lì, anche grazie al servizio dell'elicottero Pegaso e
del Falcon della Guardia costiera, sono stati
trasportati ai reparti specializzati di altri ospedali,
in particolare un bambino è stato portato all'ospedale
pediatrico Meyer di Firenze (dove è stato operato
d'urgenza), un altro bambino è stato trasportato al
Bambin Gesù di Roma, tre feriti sono stati indirizzati
alle Molinette di Torino, uno al Galeazzi e uno al
Niguarda di Milano, uno a Cesena, uno a Parma, due a
Genova, due a Massa, sei a Pisa, uno a Lucca, uno a
Carrara, degli altri si è occupato l'ospedale della
Versilia.
I due macchinisti alla guida del convoglio, ricoverati
per accertamenti, sono stati dimessi.Questa notte sono
state evacuate in tutto 1115 persone, ad ora gli
sfollati sono circa 300. In città è stata segnata una
zona rossa in cui è proibito l'accesso e chi non può
tornare nelle proprie case è stato provvisoriamente
sistemato in albergo.Il convoglio, composto in tutto da
14 vagoni, era partito dalla raffineria Sarpom, che ha
sede a San Martino di Trecate (Novara), ed era diretto a
Caserta.
REGIONE TOSCANA -
martedì 30 giugno 2009 - Emergenza e
sicurezza
Insieme agli assessori Eugenio Baronti e Giuseppe Bertolucci
Martini a Viareggio sul luogo della strage ferroviaria
La Protezione Civile ha attivato
una tendopoli per assistere gli sfollati
Viareggio, la mattina dopo la tragedia (foto Ap)
Il presidente della Regione Toscana Claudio Martini sta
raggiungendo il Comune di Viareggio dove è stata allestita la
sal di coordinamento della protezione civile a seguito
dell'esplosione della cisterna ferroviaria carica di gas gpl
avvenuta alle 23.50 di ieri sera uccidendo 13 persone e
ferendone gravemente 36 (dati ufficiali forniti dai Vigili del
Fuoco all'alba di stamane).
Martini - a Viareggio per verificare la situazione e
incontrare le autorità locali - raggiunge gli assessori
regionali Eugenio Baronti e Giuseppe Bertolucci presenti sul
luogo della strage sin dalle prime ore.
Anche la Protezione Civile della Regione Toscana è subito
intervenuta coordinandosi con le realtà locali di pronto
soccorso e prima emergenza. La Protezione Civile ha attivato,
oltre alla presenza delle due unità di direzione, 150 volontari
che gestiscono la tendopoli allestita davanti al Comune per
assistere il migliaio di persone evacuate dalla zona rossa che
si estende per un km dal luogo dell'esplosione
IMMAGINI
VIDEO
30 giugno 2009 - Rtv38 - Incidente
ferroviario: riassunto del discorso del Presidente della Regione
Claudio Martini
fonte notizie: regione.toscana.it
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