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PROTEZIONE CIVILE EMERGENZA TERREMOTO in ABRUZZO NOTIZIE - IMMAGINI - VIDEO - STAMPA Questionario Macrosismico - MAGGIORI TERREMOTI DELL'ULTIMO SECOLO A TRE MESI DAL TERREMOTO Sono passati tre mesi dal terremoto, di magnitudo 5.8, che il 6 aprile ha colpito l’Abruzzo. Questa notte circa 2000 aquilani hanno sfilato per il centro storico de L’Aquila per commemorare le 300 vittime. La fiaccolata è partita alle 3.32, l’ora esatta del sisma, dalla Fontana Luminosa nel centro città ed ha sfilato silenziosa per le vie cittadine. L'Ospedale TERREMOTO e I BAMBINI Sulla popolazione complessiva colpita dal terremoto, circa 70.000 persone, si stima che il numero di bambini e adolescenti sia pari a 12.530, dei quali 5.988 hanno da 0 a 9 anni, mentre i ragazzi (da 10 a 19 anni) sono 6.542. Attualmente sono 1.229 quelli che vivono nelle 143 tendopoli allestite dell’Aquilano. E numerosi sono coloro che si sono trasferiti lungo la costa adriatica. “Una volta trascorsa la fase di emergenza più acuta e superata in parte la paura, per i minori che continuano a vivere nei campi sfollati o negli alberghi lungo la costa come per i loro genitori, predomina la fatica di doversi confrontare con una condizione di vita nuova e con difficoltà pratiche, come la convivenza forzata con estranei, la promiscuità e il caldo che è sopravvenuto”, ha affermato Francesca Petrecca, coordinatrice della risposta all’emergenza in Abruzzo di Save the Children Italia. Per rispondere alle esigenze di questi bambini, attraverso un intervento sistematico, professionale e nell’ottica della continuità, Save the Children sta operando da tre mesi all’interno dei campi di Acquasanta, Bazzano, ex Italtel e Paganica, dove sono stati allestiti quattro Spazi a Misura di Bambino, mentre sulla costa teramana è intervenuta con il progetto “Ricomincio da te” a Roseto degli Abruzzi. Attraverso il proprio intervento, l’Organizzazione ha raggiunto oltre 200 bambini ed adolescenti. 600, invece, sono i beneficiari indiretti delle attività, come ad esempio i loro familiari. All’interno degli Spazi a Misura di Bambino dell’Aquilano, che riproducono un modello utilizzato dall’Organizzazione nella risposta alle emergenze in tutto il mondo, vengono svolte attività psico-sociali ed educative strutturate, sia con i bambini che con gli adolescenti. Si tratta di aree protette all’interno delle quali i minori possono giocare e stare insieme, affiancati da operatori specializzati, in un ambiente protetto e sicuro. Numerose le attività svolte dai bambini e dai ragazzi, molte delle quali ideate insieme a loro, volte a stimolarne l’espressione, la partecipazione e l’inclusione. Per i bambini più piccoli, che sono il gruppo più numeroso nel campo di Bazzano, seguito da quello di Italtel, vengono effettuate molte attività creativo-manuali: la realizzazione di oggetti con materiale da riciclo, l’educazione ambientale, l’hand painting o ancora il laboratorio fiaba e la costruzione di teatrini e marionette. Per i ragazzi più grandi e gli adolescenti, predominati soprattutto nel campo Paganica, sono state organizzate attività comunicative o sportive: un laboratorio fotografico, dal quale scaturirà una mostra itinerante per le tendopoli; un blog, realizzato con l’aiuto di esperti, per potersi mettere in contatto con i coetanei di tutt’Italia (http://www.blog-eas.net/blog ); un musical, intitolato “Dal caos al debutto”, interamente ideato e realizzato dai ragazzi e andato in scena ieri sera nel campo di Italtel, che rappresenta un’allegoria del terremoto e della successiva fase di ricostruzione; un torneo di “ultimate frisbee” tra i vari campi, che ha permesso ai ragazzi di dedicarsi ad uno sport che annulla le differenze di genere, azzera le eventuali gerarchie pre-esistenti in base alle abilità sportive perché scarsamente diffuso in Italia e non ha bisogno di strutture per essere praticato. Infine c’è chi ha incanalato la paura, la rabbia, la speranza di poter ricominciare dopo il terremoto in un testo rap, come quello creato da alcuni ragazzi del campo di Paganica perché, come afferma uno di loro, vogliono farsi “sentire dalle isti tuzioni e fargli capire come si vive qui al campo”. Per tutti poi, attività di psicomotricità e volte a sviluppare le capacità interpersonali, visite al centro sismologico per “capire” il terremoto o al centro di ippoterapia. Tutte queste iniziative aiutano i bambini a ritornare alla propria quotidianità e a rielaborare il trauma subito a causa del terremoto e ad affrontare la fase della ricostruzione. “Le persone cercano, seppure con gradualità, di riprendere familiarità con la vita precedente al sisma, ad esempio cominciando a rientrare nelle proprie case dichiarate agibili dopo i controlli per brevi periodi durante il giorno” continua Francesca Petrecca. “Questo lento cammino di ritorno alla normalità che sia i bambini sia le loro famiglie stanno compiendo, deve però fare i conti con le ultime scosse che, nuovamente intense, si sono fatte sentire. Ma soprat tutto emerge, in questa fase, sia nei bambini che nelle loro famiglie, insieme all’incertezza per il futuro, la paura di essere lasciati soli dopo la prima fase dell’emergenza”. Sulla costa, invece, il progetto “Ricomincio da te” si è modulato sul supporto alla cittadina di Roseto, che ha accolto circa 6.000 sfollati, pari ad un quarto della sua popolazione abituale, tra cui 900 minori; a tale scopo, in collaborazione con il Comune di Roseto, il Cismai, l’associazione “L’angelo Custode” e la cooperativa “I Colori”, è stato creato uno sportello informativo per le famiglie, finalizzato a fornire informazioni utili per muoversi sul territorio e per la riorganizzazione della vita familiare (alloggio, scuola, salute), nonché un centro per i bambini che dà un sostegno logistico, educativo e psico-sociale nella gestione dei figli, specie durante l’orario di lavoro, e si sono organi zzate attività di formazione per insegnanti, volontari e operatori del terzo settore. L’intervento di Save the Children si è basato e continuerà a modularsi sui bisogni che emergono tra la popolazione di beneficiari, con l’impegno di rimanere al fianco dei bambini abruzzesi colpiti dal terremoto e delle loro famiglie, sostenendoli anche nella fase post-emergenziale, sulla base delle necessità rilevate e a fronte di quelle che si presenteranno. Inoltre l’organizzazione si è resa disponibile a fornire il proprio sostegno anche alle istituzioni nazionali e locali, in relazione a specifici bisogni relativi, ad esempio alla riapertura delle scuole, in vista di un’organica riorganizzazione del sistema scolastico, al fine di modellarlo sulle esigenze delle migliaia di bambini sfollati. Inoltre, gli operatori di Save the Children hanno riscontrato da parte degli stessi docenti l’esigenza di pianificare per il prossi mo anno scolastico, iniziative di formazione specifiche per la gestione di alunni portatori di traumi legati al terremoto, sia nelle scuole dell’Aquila che della costa, e a tal fine l’Organizzazione ha dato la propria disponibilità ad affiancarli e mettere al servizio la propria esperienza internazionale anche nella fase post-emergenziale. Fonte: Emergenza&Sicurezza.com Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 21.04.2009 Farà pressione sugli Enti Locali per una ricostruzione rapida delle caseTerremoto, a Castelnuovo nasce il Comitato dei cittadiniResponsabilità e autogestione, ecco come cresce la comunità del campo
Campo base a Castelnuovo
Sono passati solo quindici giorni dal tremendo sisma che ha colpito l'Abruzzo ma gli abitanti di Castelnuovo di San Pio delle Camere - ospiti del campo gestito dalla Protezione civile e dai volontari toscani - non perdono tempo e costituiscono un Comitato spontaneo con il duplice scopo di fare pressione nei confronti delle istituzioni locali, affinché la ricostruzione avvenga nei tempi più rapidi possibili e in maniera partecipata dai cittadini e garantire, nel frattempo, una vita dignitosa all'interno della tendopoli. E' questa la novità più importante che arriva dal campo base di Castelnuovo dove vive ormai una comunità di circa 250 persone tra terremotati e volontari dell'associazionismo toscano che ogni 5/6 giorni si danno il cambio per dare continuità all'opera di assistenza. La nascita del Comitato è il frutto di giorni di discussione e dibattito all'interno della grande sala mensa del campo. E' lì che gli abitanti di Castelnuovo hanno deciso di prendere direttamente in mano il proprio destino, ponendo le basi per una vera e propria autogestione del campo condivisa dalla Protezione civile nella definizione delle norme e delle regole. Il primo passo è stato quello di assumersi la responsabilità di alcune attività necessarie per il buon funzionamento della comunità: dalla gestione della segreteria per quanto riguarda l'assistenza alla popolazione alla cura e distribuzione degli aiuti stoccati nei magazzini; dalla pulizia dei bagni e delle docce all'assistenza ai cucinieri per tutto ciò che non implica il rispetto delle norme igienico-sanitarie. Il campo si sta ormai strutturando in maniera definitiva. I bambini e le bambine hanno ricominciato a frequentare le scuole elementari e medie all'interno della tendopoli/scuola montata a San Pio alle Camere. A Castelnuovo è stata allestita una ludoteca per i più piccoli mentre gli adolescenti hanno chiesto e ottenuto uno spazio sicuro tutto per loro, lontano dal controllo degli adulti. Una roulotte speciale è stata messa a disposizione della famiglia che ha una bambina di pochi mesi con qualche problema di salute. Tutte le tende hanno ormai veri e propri letti al posto delle brande e sono riscaldate. Il campo è stato completamente recintato, offrendo così maggiore sicurezza agli ospiti. Grazie alla collaborazione dei Vigili del Fuoco del campo è stato infine organizzato un corso di formazione antincendio per gli abitanti di Castelnuovo - con il superamento della prova del fuoco - che ha consentito loro di apprendere le manovre necessarie per un utilizzo consapevole ed efficace degli estintori presenti tra le tende. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 14.04.2009 Continua l'impegno per l'Abruzzo del Servizio veterinario toscanoArrivati a Firenze dall'Aquila nove cani di grossa tagliaOspiti del canile di viale Corsica 4, sono adottabili da subito (tel. 055-332301)
Cani senza padrone dopo il terremoto
Sono appena arrivati dall'Aquila nove cani di grossa taglia, per lo più pastori maremmani e abruzzesi, e sono adottabili da subito. I cani sono ospiti del canile sanitario di Firenze, viale Corsica 4 (tel. 055-332301, aperto da lunedì a sabato dalle 10 alle 12 e nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 17). I nove cani, i cui padroni sono tra le vittime dei crolli oppure sono impossibilitati a tenerli perché rimasti senza casa, sono stati prelevati in mattinata dal canile sanitario del capoluogo abruzzese da una equipe dell'ufficio di Igiene urbana veterinaria, nel quadro delle azioni di supporto coordinate dal settore medicina preventiva e predittiva della Direzione diritto alla salute della Regione Toscana, già operativa da una settimana. I primi a recarsi in Abruzzo, subito dopo il terremoto, sono stati i veterinari e tecnici della Asl 1 di Massa Carrara. Stamani all'alba sono partiti un veterinario e due tecnici fiorentini con due furgoni attrezzati per il trasporto di animali, carichi di cibo e ciotole per cani. In Abruzzo, anche prima del terremoto era elevata la presenza di cani randagi, a cui si aggiungevano, soprattutto all'Aquila, i cosiddetti cani di quartiere. Con i nove animali portati a Firenze, il Servizio veterinario regionale ha dato una mano a migliorare la funzionalità del canile aquilano. I nove cani “terremotati”, tutti dotati di scheda sanitaria, sono, come assicurano i membri dell'equipe di Firenze, di ottima indole, ma più impegnativi di altri a causa della loro mole. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 11.04.2009 Segni di speranza al campo toscano: Cristina, clownterapeuta brianzolaMessa di Pasqua con un Cristo e una campana ritrovati fra le rovineIl Siena Calcio fa felici i bambini con giochi e palloni. Sindaci in visita
Terremoto in Abruzzo
Fra le macerie di Castelnuovo è stato recuperato un crocifisso in ferro e, poco sotto, è stata trovata una campana in bronzo: ed è con questi simboli emersi dalle macerie che i volontari toscani nel campo di Castelnuovo stanno alzando una struttura provvisoria che, domani, farà risuonare la campana e alzare il Cristo davanti alla tenda dove sarà celebrata, dal parroco di San Pio, l'Eucarestia di Pasqua. E' uno dei tanti simboli di nuova vita e di ripresa che stanno caratterizzando le attività nel campo abruzzese, coordinato dalla Protezione Civile di Regione Toscana, a Castelnuovo, frazione del Comune di San Pio delle Camere. Fra le storie di speranza da raccontare anche quella di Serena, ragazza lombarda (22 anni residente a Brugherio), venuta in Abruzzo ad accompagnare il padre, un tecnico volontario. E' l'unica non toscana nel campo di Castelnuovo: esperta in clownterapia sta aiutando i circa 20 bambini ospitati nel campo a ritrovare un po' di serenità proponendo giochi, improvvisazioni teatrali, buffe situazioni di allegria. Serena ha anche fotografato ogni bambino e ha fatto fare foto a ciascuno di questi bambini: una documentazione che – dice – utilizzerà, rientrata a Milano, per mettere in piedi una mostra itinerante in modo da raccogliere, anche tramite concerti, fondi in favore delle persone terremotate. E sempre nel segno della vita che vuole riprendere, questa mattina è arrivato il sindaco di Siena Maurizio Cenni accompagnato da Roberto Zanzi e Giampiero Persichetti, direttore e segretario generale del Siena Calcio: hanno portato un grande carico di giocattoli, zainetti, palloni, magliette, gadgets che il sindaco di San Pio ha distribuito, fra la contentezza generale, a oltre 60 bambini dell'intero comune. Visite, al campo toscano, anche da altri due sindaci: Giovanni Giannini e Carla Strufaldi (Chiesina Uzzanese e San Marcello Pistoiese), venuti a trovare i volontari che operano nel campo, insieme alla Protezione Civile toscana, e che in molti provengono proprio dal pistoiese, dalla lucchesia, dalla Versilia. Sono volontari di Misericordie, ANPAS, VAB e Croce Rossa Italiana. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 11.04.2009 San Pio delle Camere e dintorni: completata una prima valutazione sugli immobiliIl delicato e fondamentale lavoro del Genio Civile toscanoSi sta costruendo la mappa per valutare i danni su ogni edificio
Terremoto in Abruzzo
Dietro la prima linea dell'emergenza (volontari, Vigili del Fuoco, Polizie Provinciali) ci sono, a Castelnuovo in Abruzzo, altre forze che svolgono un compito essenziale nel campo base della Protezione Civile di Regione Toscana. Sono i tecnici del Genio Civile regionale cui è affidato il delicato compito di verificare lo stato degli immobili colpiti dal sisma e di sancire le condizioni di abitabilità: si tratta della fondamentale premessa per consentire ai sindaci di decidere se mantenere o meno le ordinanze di sgombero che hanno coinvolto tutta la popolazione. Una prima task force di quattro tecnici ha completato, oggi, la valutazione sulle abitazioni incluse in un'area di 6 comuni intorno a San Pio delle Camere, di cui Castelnuovo è frazione: sono rimaste escluse le abitazioni dei centri storici che non sono ancora in sicurezza per il susseguirsi delle scosse di assestamento. Il prossimo compito coinvolgerà una quarantina di tecnici che, a turni settimanali e divisi in squadre di due, censiranno il territorio edificio per edificio, valutandone lo stato di stabilità, i danni, la possibilità di recupero o la necessità di abbattimento. “E' un lavoro delicato – dice un componente della squadra – che però consente di costruire una mappa attendibile delle necessità di intervento. Ogni famiglia sarà in grado di conoscere la situazione della propria abitazione, e ciò proprio grazie alle informazioni che forniremo ai sindaci e a tutti gli organismi competenti. Per alcuni, speriamo possano essere in molti anche se sicuramente non rientreranno nelle case finché non cesserà questo stato di paura, ci sarà la consolazione di sapere che la loro abitazione li attende in condizioni di sicurezza”. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 10.04.2009 Il presidente toscano visita il campo e il paese distrutto di Castelnuovo«L'aiuto toscano andrà avanti, abbiamo ampie riserve di solidarietà»Una donna: «Grazie, aiutateci a decidere cosa dobbiamo fare»
Martini nel campo allestito dalla Regione
Castelnuovo (L'Aquila) «Abbiamo fatto un grande sforzo comune, e vi ringraziamo perché ci avete messo al riparo da subito. Ma non ci abbandonate, il dopo è ancora più difficile, aiutateci a decidere cosa dobbiamo fare». Questo è l'accorato appello che una cittadina di Castelnuovo ha rivolto al presidente della Regione Toscana, che si era recato a portare le condoglianze della Toscana ai familiari dei quattro deceduti che oggi sono stati inumati nel piccolo cimitero locale. Il presidente ha promesso ogni sforzo, che dovrà essere coordinato con quelli di tutto il paese. «Penso che potremo dare un aiuto particolare per il recupero del patrimonio artistico - ha aggiunto il presidente – ma è indubbio che visto lo stato di distruzione ricostruire sarà molto difficile. Rispetto ad altre situazioni, come l'Irpinia, i danni sono tutti concentrati nei centri storici; sono scomparse testimonianze culturali importanti, chiese, palazzi. E' un monito per tutti a ricercare la sicurezza nelle politiche edilizie, contro un rischio sismico che è presente su quasi tutto il territorio nazionale. Credo che qui potremmo ricorrere a forme di adozione di aree o di progetti di lungo periodo. Dobbiamo puntare a far ripartire un processo economico in crescita drammaticamente interrotto; penso allo sviluppo delle presenze turistiche straniere che hanno contribuito a recuperare e valorizzare questi luoghi, come hanno già fatto in Toscana e nelle Marche. Voglio infine sottolineare, perché mi ha colpito, l'esempio di integrazione realizzato qui, sede di una numerosa comunità macedone, anch'essa duramente colpita dal sisma». La visita a Castelnuovo, sede del campo della Protezione civile della Toscana, è proseguita con un breve giro nel centro del paese, completamente distrutto, sotto l'occhio attento dei vigili del fuoco che hanno scortato il presidente e l'assessore regionale alla protezione civile. Il presidente si è poi recato al campo base della Toscana portando in dono ai bambini, e non solo, uova di cioccolato e colombe per l'occasione pasquale. Accompagnato dal sindaco di San Pio delle Camere, di cui Castelnuovo è frazione, ha visitato le tende in cui sono ospitati gli abitanti del paese distrutto e si è informato sull'evolversi del sistema di assistenza e risposta ai bisogni della popolazione. I tecnici regionali hanno illustrato i progetti più immediati: un servizio di assistenza psicologica affiancherà il servizio medico, si cercherà di affinare il servizio mensa rispondendo a necessità alimentari particolari, vista anche la forte presenza di anziani, e quindi di alcune patologie che richiedono attenzione. Infine, non meno importante, sarà attivato un servizio veterinario per assistere e controllare i numerosi cani rimasti senza casa e padrone. «Possiamo essere soddisfatti del sistema di emergenza e di assistenza di cui la Toscana si è dotata – ha concluso il presidente – E sono convinto che potrà proseguire nel tempo come è necessario in particolare qui perché abbiamo ampie riserve di solidarietà». Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 10.04.2009 Il senatore Marini ha visitato con il presidente toscano il campo di Castelnuovo«Toscana, una regione di eccellenza anche nella protezione civile»Ai suoi concittadini ha detto: «Resistete, troveremo la soluzione migliore»
Marini e Martini nelle zone colpite dal terremoto
«Nella grande disgrazia che ha colpito l'Abruzzo e in particolare questa valle siete stati fortunati, perché la Toscana è una regione di eccellenza e che ha molto da insegnare anche in tema di protezione civile e volontariato». Così il senatore Franco Marini, abruzzese originario proprio di San Pio delle Camere, si è rivolto agli ospiti del campo di Castelnuovo, allestito dalla Protezione civile toscana. Ad accoglierlo nella tendopoli che ospita circa duecento sfollati e a presentargli l'organizzazione e il funzionamento dei soccorsi c'era il presidente della Regione Toscana, insieme allo staff della protezione civile e ai volontari accorsi in Abruzzo per aiutare gli abitanti di questa zona fortemente colpita dal sisma. L'ex presidente del Senato Marini ha ringraziato di cuore il presidente toscano e tutte le altre persone impegnate nella generosa opera di soccorso. Dopo aver visitato anche il presidio medico, si è fermato a parlare con i suoi concittadini a uno dei tavoloni della mensa e ha cercato di rincuorarli. «Resistete, non scoraggiatevi – ha detto – sono fiducioso che sarà trovata al più presto la soluzione migliore. E potrà partire la ricostruzione che andrà comunque fatta ascoltando i cittadini». Al presidente toscano Marini ha poi ricordato che questo territorio si stava avviando verso un turismo “alla toscana”: «Gli stranieri stavano incominciando a scoprire questa valle, a comprare e ristrutturare vecchi casali. Il terremoto sarà purtroppo un freno forte a questo tipo di sviluppo. Ma ce la faremo a farlo ripartire». Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 10.04.2009 La vita nel campo toscano, fuori del paese ora completamente disabitatoA Castelnuovo arrivano 90 letti ed altrettanti materassiIn paese si svolgeranno oggi i funerali per quattro delle sei vittime
Terremoto in Abruzzo
L'angoscia con cui continuano a dormire la notte (o cercano di dormire) forse continuerà. Ma da oggi potranno almeno farlo in un vero letto e su un vero materasso, sia pur all'interno di una tenda con tanti altri sfollati. Al campo toscano di Castelnuovo – in alto il paese, da martedì oramai completamente disabitato, e più in basso, distanti trecento metri, le tende per gli oltre duecento sfollati – arriveranno infatti in giornata 90 letti ed altrettanti materassi. E per metà degli ospiti del campo ci sarà quindi, da stanotte, la possibilità di dormire in un vero letto anziché su una brandina. Nel pomeriggio intanto, attorno alle 15, si svolgerà nel cimitero di Castelnuovo la funzione religiosa per i quattro morti italiani del paese. Gli altri due, macedoni che abitavano nel borgo abruzzese e facevano lì i manovali, saranno infatti tumulati a Gostivar, loro paese di origine. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 10.04.2009 Partono questa mattina dalla Asl di Massa - CarraraA L'Aquila anche una squadra di veterinari toscaniTra i compiti la cattura di animali dispersi e controlli alimentari
A L'Aquila anche una squadra di veterinari toscani
E' in partenza questa mattina per L'Aquila una squadra di operatori del servizio veterinario della Asl 1 di Massa - Carrara. La squadra è composta da un veterinario, due agenti tecnici accalappiacani e un vigile sanitario. Due i mezzi a disposizione, con i quali gli operatori raggiungeranno i colleghi abruzzesi. Tra le attività previste quella della cattura di animali dispersi ma anche controlli sulle derrate alimentari. Il servizio veterinario regionale sta inoltre verificando le disponibilità dei canili toscani che potrebbero in caso di necessità ospitare alcuni degli animali recuperati. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 10.04.2009 Partiti stamani alla volta di Castelnuovo di San Pio delle CamereAncora medicinali e attrezzature dalla ToscanaNel pomeriggio la visita al campo del presidente della Regione
Ancora medicinali e attrezzature dalla Toscana
Al campo toscano di Castelnuovo, a dieci chilometri da L'Aquila, la notte appena trascorsa è passata serena. Anche se la paura rimane. L'ultima scossa è stata avvertita ieri sera alle 21.40: 4,9 della scala Richter, con epicentro a nord de L'Aquila. Così oggi, dopo l'emergenza dei primi giorni, sarà l'occasione per riorganizzare la tendopoli nella piccola frazione del comune di San Pio delle Camere allestito dalla Protezione Civile toscana: un giorno dedicato ad ottimizzare spazi e logistica, con lo spostamento ad esempio di mensa e segreteria. Da stamani nel campo è attivo anche un ripetitore della Tim per facilitare le comunicazioni con i cellulari. Intanto da Firenze sono partiti di prima mattina, destinazione Castelnuovo, generatori di aria calda, un serbatoio-cisterna per il gasolio e un telo per il pavimento della mensa. In viaggio da stamani anche presidi medici per diabietici provenienti dall'ospedale di Empoli e diretti all'ospedale de L'Aquila: il trasferimento sarà effettuato dalla Protezione Civile del comune di Agliana. Intorno alle 17 di questo pomeriggio è previsto a Castelnuovo anche l'arrivo del presidente della Regione Toscana, che incontrerà il sindaco di San Pio, i responsabili del campo e gli sfollati ospiti nella tendopoli. La conclusione della visita è prevista per le 19. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 09.04.2009 Domani, alle ore 11.00, la cerimonia per le vittime del terremotoL’Aquila, il Gonfalone della Regione ai funerali di StatoLa delegazione toscana sarà guidata dall’assessore alla protezione civile
La basilica di Santa Maria Paganica, L'Aquila
La Regione Toscana sarà presente con il proprio Gonfalone domani, venerdì 10 aprile, ai funerali di Stato per le vittime del terremoto che ha colpito l'Abruzzo. La delegazione sarà guidata dall’assessore regionale alla protezione civile. L'inizio della cerimonia è previsto per le ore 11.00. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 09.04.2009 «Bravissimi i volontari toscani» dice il medico dell'Asl 10 di FirenzeDavanti al pronto soccorso gli sfollati si raccontanoUn macedone rimarrà per ricostruire il ‘suo’ paese. L'anziano: «Pensate prima ai giovani»
La tenda trasformata in Pronto soccorso dalla Protezione civile toscana
«A che ora chiudete?» «Mai, siamo sempre aperti». Lo sfollato di Castelnuovo, ferito ad un piede, si era avvicinato con titubanza alla tenda trasformata in pronto soccorso del campo organizzato alle porte del paese abruzzese dalla Protezione civile toscana, a dieci chilometri da L'Aquila, sicuro che, come in un qualsiasi ambulatorio, ci fosse un orario da rispettare. Ma il pronto soccorso del paese adottato fin da martedì dai toscani lavora ininterrottamente, dalla mattina fino alla sera. E qualche volta anche la notte. La mattina gli anziani fanno la fila per misurarsi la pressione: giusto per tenere sotto controllo gli acciacchi dell'età. A qualcuno viene fatto un elettrocardiogramma, con i due elettrocardiografi arrivati giusto ieri dalla Toscana. Non che ci siano persone malate di cuore, ma un esame preventivo aiuta a fugare dubbi di patologie più gravi. E soprattutto serve ad evitar di affollare troppo (e inutilmente) l'ospedale da campo allestito nel comune vicino. «I volontari giunti dalla Toscana sono davvero tutti molto preparati» racconta Leo Greco, medico dell'Asl 10 di Firenze impiegato a Greve in Chianti. Sono motivati, rapidi. Ma sopratutto sicuri ed esperti nel leggere i risultati delle strumentazioni e nel fare le diagnosi, anche quelle a volte più difficili. Il pronto soccorso è rifornito oramai di tutti i farmaci necessari: se serve qualcosa di più specifico, nel giro di un'ora i volontari vanno a prenderlo e tornano dal Centro di coordinamento. Davanti al pronto soccorso del campo toscano le persone intanto raccontano anche le loro storie. Un anziano di 80 anni, con un dito rotto, appena il medico gli ha detto che avrebbe dovuto essere ricoverato ed ingessato, non ci ha pensato un attimo a rispondere: “Pensate prima ai giovani”. Ora sta bene ed è stato curato. Ma a volte, più che le medicine, è importante anche l'ascolto e una parola di sostegno. Due giorni fa è arrivato al pronto soccorso toscano un ragazzo macedone con vistose escoriazioni. Era rimasto intrappolato con le gambe sotto le macerie e ne era uscito da solo. Ma era disperato. Voleva tornare in Macedonia. «Ho perso tutto, che ci sto a fare qua» si era sfogato parlando al medico. Oggi è tornato. E più allegro e si è convinto a restare per aiutare a ricostruire quel paese che oramai è un po' anche suo. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 09.04.2009 Nel dramma del terremoto il dialogo tra religioni diverseMusulmani e cattolici insieme sotto una tendaNel campo toscano di Castelnuovo c'è una casa comune aperta a tutte le fedi
Campo sfollati in Abruzzo (foto Apcom)
Cattolici e musulmani fianco a fianco, che dividono già da alcune ore una tenda che è diventata un luogo di culto comune. Dietro, sullo sfondo, le macerie del terremoto che ha sconvolto lunedì l'Abruzzo. Accade a Castelnuovo, a dieci chilometri da L'Aquila, nel campo allestito dalla colonna mobile e dalla Protezione civile toscana: un paese di poco più di duecento abitanti di cui una quarantina di macedoni da tempo residenti nella frazione, ora tutti sfollati. Una convivenza tranquilla, prima del terremoto ed anche dopo il sisma. Insieme, la notte nelle tende e di giorno a dare una mano per rendere il campo più accogliente. Nella tendopoli gli sfollati lavorano per esorcizzare la paura ed allontanare angosce e brutti pensieri. E' un modo per superare lo sgomento delle prime ore, per riaffermare la propria voglia di ricominciare. Ma chi crede cerca anche un luogo dove pregare. A Castelnuovo ci sono state sei vittime per il terremoto. Altri hanno magari parenti nei paesi vicini, altrettanto funestati. Così è stato deciso di trasformare una tenda in luogo di culto. E poiché aveva poco senso dividersi e attrezzare due tende diverse, sottraendo spazio agli sfollati che nelle tende dormono e cercano ristoro, cattolici e musulmani della comunità macedone hanno deciso di condividere lo stesso spazio. Una casa comune che potrebbe allargarsi: in queste ore è partito infatti un censimento tra gli ospiti del campo, per capire se vi siano persone che professano altre fedi. Tutti potranno condividere la grande tenda. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 09.04.2009 Finita la fase della prima emergenza. La vita nel campo si avvia alla normalitàI cittadini di Castelnuovo ringraziano, servendo a tavolaSono arrivate le lavatrici. Primi avvicendamenti tra i volontari
Campo
sfollati
in
Abruzzo
(foto
Apcom)
Hanno voluto ringraziare servendo a tavola ieri sera: un gesto, non solo simbolico, per esprimere tutta la propria riconoscenza ai toscani che da martedì sono arrivati nel piccolo paese alle porte dell'Aquila, quasi completamente distrutto dal sisma. Ma è anche un modo per esorcizzare lutti e paure e riappropriarsi in qualche misura della propria vita rimboccandosi le maniche. Tant'è che tra gli sfollati c'è chi si è messo a costruire le scale di legno di accesso ai bagni, chi ha aiutato tecnici e volontari a costruire l'impianto fognario del campo e chi dà una mano a portare via la spazzatura. Italiani e macedoni della comunità di Castelnuovo, fianco a fianco. Da domani il campo toscano di Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere a dieci chilometri da L'Aquila, sarà autonomo e completamente autosufficiente: finita la fase della prima emergenza, subentra ora quella della 'normalità'. Se di normalità, in una catastrofe di queste proporzioni, si può parlare. Sono oltre duecento gli ospiti: praticamente l'intero paese, che contava poco più di 200 abitanti, ora tutti sfollati. Due delle sei vittime rimaste sotto le macerie di Castelnuovo sono macedoni, fratelli di 40 e 42 anni che facevano i carpentieri. Erano lì in paese da tempo, come gli altri quaranta adesso ospiti del campo. E dodici sono partiti oggi per Gostivar in Macedonia, dove si svolgeranno i funerali. Nella tendopoli toscana arriveranno in giornata le lavatrici: un altro tassello per cercare di riconquistare una 'normale' quotidianità. Intanto ci sono stati i primi avvicendamenti tra i volontari, per dare il cambio a chi era era arrivato subito dopo il terremoto. Oggi sono ancora ottanta: da lunedì, finita la fase della prima emergenza, si ridurranno a quaranta (dieci per ciascuna organizzazione presente, ovvero Anpas, Misericordie, Croce Rossa e Vab). I tecnici si sono attivati per realizzare un ponte per i cellulari, in modo da far funzionare nel migliore dei modi i telefoni. Nel giro di qualche giorno il problema dovrebbe essere risolto. La vita nel campo intanto procede in modo ordinato: colazione alle 7.30, pranzo alle 13 e cena alle 19.30. Ieri era mancata in parte la verdura per i contorni. Oggi è arrivato un Tir dalla Campania. E anche questo problema è stato risolto. Un gruppo di cittadini di Castelnuovo si sta attivando per realizzare un sito web. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 08.04.2009 Una valanga di contatti testimonia la partecipazione dei toscaniTanta solidarietà, telefoni e posta in tilt in RegioneAppello degli uffici: indirizzate le offerte dei privati al volontariato
Molti cittadini contattano la protezione civile toscana
C'è chi offre cibo per cani, chi coperte e sacchi a pelo, chi indumenti e roba per bambini e chi, invece, medico o ingegnere, infermiere o fisioterapista, propone se stesso, cervello e braccia, per dare una mano alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. La solidarietà dei toscani – di privati cittadini, imprese e associazioni - è una valanga che cresce di ora in ora e si manifesta con centinaia di contatti, sia telefonici che via e-mail, con la Protezione civile della Regione. Ed è dagli uffici della protezione civile che arriva un grazie ai tanti cittadini disponibili a impegnarsi in qualcosa di concreto. Un grazie che si accompagna, però, all'appello a non intralciare, con offerte e richieste di informazioni i canali che la protezione civile ha destinato alle proprie attività. A cominciare da quella, ad oggi prioritaria, di coordinamento della colonna mobile di soccorso e d el lavoro tecnici incaricati di mettere in piedi la valutazione della staticità delle case rimaste in piedi. Il suggerimento, per chi vuole donare, è quello di fare capo alle associazioni del volontariato che, un po' ovunque, stanno allestendo centri di raccolta per i cittadini, gli enti e le aziende che intendono donare materiale per le popolazioni colpite. Le principali associazioni toscane sono Croce Rossa, Associazione pubbliche assistenze (Anpas), Vab, Misericordie, ma sono centinaia le parrocchie, le case del popolo, i circoli che si stanno organizzando anche tramite Comuni e Province. In particolare le Province e i Comuni stanno provvedendo al reclutamento dei tecnici e delle professionalità necessarie per fronteggiare l'emergenza. E' pertanto a Comuni e Province o, in seconda battuta, agli Ordini e Collegi professionali che possono essere segnalate eventuali disponibilità. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 08.04.2009 Un conto attivato dalla Regione Abruzzo per aiuti economiciDonazioni, ecco come farle arrivare ai terremotatiLa solidarietà concreta si può far arrivare anche tramite Sms
Gli effetti
del
terremoto
Un punto di riferimento per la generosità dei tanti cittadini toscani che chiedono come fare per inviare aiuti economici per le persone colpite dal terremoto. La Protezione Civile fa sapere che per le donazioni si può utilizzare il conto corrente attivato dalla Regione Abruzzo: conto corrente postale 10400000 conto corrente bancario IT69L0300215300000410000000, presso Unicredit Banca di Roma, con codice swift B R O M I T R 1 7 7 5, quest'ultimo per consentire aiuti economici anche dall'estero. La causale è Regione Abruzzo - donazione per il sisma. Esiste anche un numero per gli SMS: 48580; oppure tramite Posta Mobile 377.2048580. per ulteriori informazioni http://servizi.protezionecivile.toscana.it Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 08.04.2009 Così i volontari lavorano per facilitare il soggiorno degli sfollatiSolidarietà e organizzazione, la vita nel campo toscanoCompletata la rete idrica, arrivano vestiti e coperte, ma la notte fa paura
Campo sfollati in
Abruzzo (foto Apcom)
L'avvicinarsi di una nuova notte è vissuto con paura al campo che i soccorritori toscani hanno allestito a Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere, a dieci chilometri da L'Aquila. Ad alleviare, in parte, i loro timori è arrivato nel pomeriggio un container carico di vestiti e coperte. Gli 80 volontari coordinati dalla Protezione civile e che fanno parte del Comitato operativo regionale del volontariato presenti nel campo e coordinati dalla protezione civile toscana stanno lavorando a pieno ritmo per sopperire ai disagi degli oltre 200 ospiti, fra i quali ci sono 21 fra bambini e ragazzi, 52 anziani fra i 65 e i 99 anni e 116 persone di età compresa fra i 19 e i 65 anni. Fra loro anche un gruppo di 40 cittadini macedoni, che risiedevano da tempo in paese. Nella piccola comunità macedone si registrano anche 3 delle 6 vittime di Castelnuovo, un paese piccolissimo, in tutto poco più di 200 abitanti, tutti sfollati. Ad assistere la comunità di Castelnuovo ricreatasi attorno alla tendopoli messa in piedi dalla Toscana, i volontari delle 4 associazioni (Anpas, Misericordie, Croce Rossa, Vab) che condividono con lei, da ieri notte, piccoli e grandi problemi quotidiani. Grazie a loro una anziana donna di quasi cento anni è stata trasferita oggi all'ospedale di Caserta dopo due notti passate al campo, mentre un giovane uomo, malato terminale di tumore, sta per essere trasportato in un ospedale milanese. Per il resto i due medici presenti fin dai primi giorni hanno lavorato a tempo pieno, anche nella fase più critica, per curare feriti e traumatizzati, anche in modo grave. All'interno della cittadella toscana, ospitato in un campeggio che il proprietario ha messo a disposizione, è stato montato anche un ospedale da campo. Da qualche ora sono stati completati la rete fognaria e l'impianto per l'acqua potabile. La cucina funziona a pieno ritmo, sfornando con regolarità 1000 pasti al giorno. La vita si svolge in maniera ordinata. La prima colazione è alle 7.30, il pranzo alle 13 e la cena alle 19.30. Il menù è semplice ma completo: pasta, carne, verdura e frutta. La normalità è rappresentata dai 15 ragazzini che scorrazzano tutto il giorno per il campo e giocano con l'animatrice, una volontaria di Milano che fa clown terapia. Un modo come un altro per esorcizzare lutti e paure. Fanno parte della comunità, infine, anche i due cani dell'unità cinofila, un golden retriever di nome Max e un pastore chiamato Yukka, che hanno lavorato fino a poco fa per cercare le persone sepolte dalle macerie. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 08.04.2009 Complimenti e incoraggiamento agli uomini impegnati in AbruzzoIl presidente chiama il responsabile del campo toscanoGli sfollati ospitati sono saliti a 200. Una notte difficile per il freddo
Campo sfollati in Abruzzo
(foto Apcom)
«Grazie e complimenti per quello che state facendo, un lavoro difficile e indispensabile, un lavoro che fa onore alla Toscana». Così il presidente della Regione esprime, al telefono con il responsabile della colonna toscana, l’ingegnere Alessandro Guarducci, la sua riconoscenza e il suo incoraggiamento agli uomini e alle donne impegnati nel campo allestito dalla Regione a Castelnuovo, a dieci chilometri da L'Aquila. Non è stata una notte facile quella trascorsa nel campo di Castelnuovo: temperature sotto lo zero e tante persone sofferenti per il freddo, soprattutto anziani e bambini. E la paura per le nuove scosse. E' anche per questo che le parole del presidente a Guarducci giungono particolarmente gradite. Insieme alla certezza che il presidente si tiene a stretto contatto con i suoi uomini, gli uomini della Protezione civile regionale. Guarducci rassicura il presidente sull'efficienza del campo allestito dai soccorritori toscani a Castelnuovo: la luce, l'acqua potabile, i bagni, la cucina, tutto funziona al meglio per alleviare i disagi degli ospiti che, nelle ultime ore, sono saliti dagli iniziali 130 a circa 200. Le ultime violente scosse hanno spinto tanta gente a rompere gli indugi e a chiedere accoglienza nella tendopoli. Anche il medico di turno ha il suo daffare, molte malattie da raffreddamento e tante ferite dell'anima da seguire e curare. Intanto sono arrivati i nuovi moduli di materiale da campo partiti ieri da Firenze: nuovi letti da montare, cibo da stivare, coperte da distribuire. Il lavoro va avanti senza sosta, mentre i tecnici si riuniscono per organizzare il lavoro di valutazione degli immobili danneggiati. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 08.04.2009 La richiesta degli operatori della colonna toscana prontamente soddisfattaDue elettrocardiografi partiti per CastelnuovoMessi a disposizione dall’Aou Careggi e trasportati dalla Socota
I mezzi dell'esercito
Organizzata in mattinata la partenza da Firenze alla volta di Castelnuovo di San Pio, vicino l'Aquila, di due elettrocardiografi, necessari agli operatori regionali là presenti per svolgere le attività sanitarie. La richiesta espressa questa mattina dai responsabili della colonna toscana è stata immediatamente accolta dall'assessore per il diritto alla salute che ha interessato l'Azienda ospedaliera universitaria di Careggi. Le apparecchiature, messe a disposizione dall'Unità coronarica dell'ospedale fiorentino, sono state prese in consegna da un mezzo della cooperativa taxisti Socota, che si è offerta di provvedere al trasporto a Castelnuovo. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 07.04.2009 Riunione straordinaria a Roma di Regioni e Province autonomeDue Tir con cibo e acqua sono partiti per L'AquilaCresce il campo 'toscano' di Castelnuovo: nel pomeriggio allestite altre due tende
I mezzi dell'esercito
I tecnici del servizio sismico della Regione Toscana, a cui è stato affidato il compito di coordinare le attività di monitoraggio e verifica dell'agibilità degli edifici danneggiati ma ancora in piedi, aspettano il via libera dai vigili del fuoco che stanno presidiando l'area per intervenire. Intanto nel pomeriggio è stato fatto il punto della situazione a Roma, nel corso di una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e della Province autonome a cui ha partecipato il vice presidente della giunta regionale. Nel corso dell'incontro è stato deciso di affidare il coordinamento degli interventi, in stretto raccordo con il Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio, al Friuli Venezia Giulia e il coordinamento delle azioni sanitarie al Lazio. Regioni e Province hanno messo a disposizione del Dipartimento di Protezione civile nazionale anche la competenza delle loro più alte professionalità, nel caso servissero. Tramite il sito http://servizi.protezionecivile.toscana.it l'ufficio per la Protezione civile della Toscana registra la disponibilità dei tanti cittadini che offrono ospitalità, volontariato, raccolta fondi, raccolta beni di prima necessità e altro. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 07.04.2009 Arriveranno in giornata in Abruzzo per prevenire ulteriori crolliTecnici della Regione per valutare l'agibilità delle casePartiti anche altre 55 brande, coperte e una cisterna di carburante
Terremoto in Abruzzo
Arriveranno in serata a L'Aquila le due
squadre di tecnici del servizio sismico della Regione
Toscana partite da Firenze con il compito di coordinare
le attività di monitoraggio e verifica dell'agibilità
degli edifici danneggiati ma ancora in piedi. Dare una
risposta sullo stato delle case colpite è, al momento,
una delle priorità che si pongono ai soccorritori
impegnati nella difficile gestione del dopo terremoto.
La forza delle scosse che nella notte fra domenica e
lunedì hanno ferito al cuore la città e i paesi
circostanti si è affievolita, ma non è ancora spenta. In
questa situazione, secondo i tecnici, uno dei rischi
maggiori che corrono le persone costrette a restare per
giorni fuori casa, è quello di rimanere prigionieri
delle proprie abitazioni pericolanti, magari nel
tentativo di entrare per dare un'ultima occhiata o per
prendere qualcosa.
Gli otto esperti partiti dalla Toscana eseguiranno una prima valutazione, passando poi il testimone a qualcuno dei 450 tecnici specializzati in rischio sismico che sono stati formati dalla Regione e che si alterneranno nel delicato lavoro di verifica per scongiurare ulteriori crolli e nuove vittime. Dalla Toscana sono partite nelle ultime ore anche una cisterna di carburante per fare fronte al rapido esaurimento delle scorte e altre 55 brande da campo, con altrettanti materassini e coperte. Mentre i tecnici raggiungono l'epicentro del sisma, in Toscana l'onda di solidarietà non si ferma. Continuano ad arrivare al sito http://servizi.protezionecivile.toscana.it offerte di viveri, medicinali, generi di prima necessità da parte di associazioni o singoli cittadini. Durante un'emergenza nazionale un rappresentante delle Regioni che concorrono ad aiutare le popolazioni colpite ha il compito di gestire le operazioni di soccorso presso la Sala operativa nazionale. E' da qui che anche la Regione Toscana, dopo aver seguito il sisma tramite la Sala Operativa Unificata, è stata contattata con il compito di organizzare un modulo di assistenza alla popolazione e per la realizzazione di alloggi. Ma all'alba di lunedì 6 aprile, la macchina della solidarietà si era già messa in moto. La Regione è partita con il lavoro di coordinamento, riuscendo, in poche ore, a mettere in piedi la colonna mobile di soccorso e ad aprire un canale continuo di uomini, mezzi e materiali. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 07.04.2009 Montato nella notte e già operativo a Castelnuovo, frazione di San PioIl campo toscano a 10 chilometri da L'AquilaAiuti a 130 sfollati in una zona dove nessuna casa è rimasta in piedi
La Croce Rossa
E' un paese quasi interamente distrutto, che conta ancora molte persone disperse o intrappolate sotto le macerie, quello dove ha cominciato il suo lavoro, stanotte, la colonna mobile di soccorso coordinata dalla Regione Toscana. La località si chiama Castelnuovo, è una frazione di San Pio delle Camere a circa dieci chilometri da L'Aquila. Nel capoluogo la colonna toscana (80 persone, 40 mezzi) è arrivata alle 20 di ieri, dirigendosi in un primo momento nella centrale piazza d'Armi e poi spostarsi al centro operativo di San Demetrio. Di qui i volontari toscani sono stati smistati a Castelnuovo dove, nel corso della notte, hanno montato un campo per ospitare la popolazione. Nella zona, infatti, sono pochissime le case rimaste in piedi e quelle poche sono inagibili. Dopo aver montato le 25 tende, si è provveduto a scaldarle. Ai soccorritori toscani è stata fornita una lis ta di 180 persone alle quali dare assistenza, ma alcune di queste non sono presenti perché ospitate presso parenti. Così gli sfollati sono al momento circa 130, fra cui molti bambini e anziani. In mattinata si è lavorando per ultimare l'allestimento, costruendo i bagni e la cucina. Alle 13 è stato distribuito un pasto caldo. Una delle principali emergenze è la verifica della stabilità degli edifici rimasti in piedi. Per questo dalla Toscana sta partendo anche personale tecnico, sia regionale che di Enti locali, ordini e collegi professionali, per le verifiche tecniche necessarie. In mattinata è previsto per tutti i soccorritori un incontro presso il Centro operativo misto, allestito nella scuola media San Demetrio, per organizzare la verifica dell'agibilità degli edifici, esaminare le necessità urgenti di medicinali e l'attività di rimozione delle macerie. Del modulo arrivato ieri a destinazione fan no parte 25 tende per un totale di 200 posti letto, 5 bagni da campo, una cucina e una mensa per 200 posti, 3 torri faro e 5 punti luce, un generatore elettrico, un presidio medico avanzato (un'ambulanza, un medico, attrezzature necessarie per un'assistenza avanzata), una centrale idrica e autoclave per l'acqua potabile, impiantistica idraulica ed elettrica, segreteria mobile con pc, fax, telefono. Ma il lavoro non si ferma nemmeno in Toscana. L'ufficio regionale di protezione civile sta coordinando le disponibilità di aiuti delle province e degli enti locali e, in coordinamento con il Dipartimento nazionale e in accordo con le altre regioni, si stanno raccogliendo le necessità delle popolazioni colpite dal sisma per l’invio di nuovi moduli di assistenza. Il vice presidente della Regione parteciperà oggi pomeriggio alla riunione della conferenza Stato Regioni, convocata a Roma per fare il punto sui soccorsi. Il vice presidente illustrerà le iniziative e le risorse che la Toscana sta destinando a questa emergenza. Tramite il sito http://servizi.protezionecivile.toscana.it l'ufficio per la Protezione civile della Toscana registra la disponibilità dei tanti cittadini che offrono ospitalità, volontariato, raccolta fondi, raccolta beni di prima necessità e altro. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 06.04.2009 Il lungo viaggio dei mezzi verso le zone colpite dal terremotoSisma: la colonna toscana sta raggiungendo L'AquilaPronta a prestare soccorso logistico e sanitario alla popolazione
Le unità della Vigilanza antincendi boschivi - Vab
Sta raggiungendo l'Aquila la colonna mobile di soccorso coordinata dalla Regione Toscana e partita nel pomeriggio alla volta del capoluogo abruzzese. La colonna, composta da quaranta mezzi con 80 persone, ha come meta la zona di Piazza D'Armi, dove la Protezione Civile sta allestendo una tendopoli per ospitare migliaia di sfollati. La colonna toscana è in grado di garantire fin da subito alla popolazione assistenza logistica e sanitaria. L'avvicinamento dei mezzi è reso particolarmente difficile dalle condizioni della viabilità della zona. Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 06.04.2009 Primo intervento con una dotazione di 25 tende. Stasera già operativiTerremoto, partita per l'Aquila la colonna toscana di soccorsoL'Assessore Betti: «Tutti i soccorsi devono essere coordinati»
Soccorsi partiti dalla Toscana per l'Aquila
E' partita alle 14.30 la prima colonna mobile di soccorso coordinata dalla Regione Toscana e formata in collaborazione con le province di Firenze e Grosseto e il Comitato operativo del volontariato, composto da ANPAS, Misericordie, Croce Rossa e VAB. Sarà garantita assistenza alla popolazione dal punto di vista logistico e con il supporto di una struttura sanitaria ad hoc. La colonna è composta di 40 mezzi e ha la disponibilità di 25 tende in grado di ospitare circa 200 persone, brande, coperte, mensa allestita, cucina da campo, torri faro, centrale idrica, ambulanza attrezzata. Il personale impiegato in questo primo intervento è di 80 persone. Alla colonna toscana è stato assegnato un quartiere dell’Aquila. L'arrivo all'Aquila è previsto intorno alle 19.00. Già in serata è prevista l'operatività, con la distribuzione dei pasti e gli alloggi per i senza tetto. La Regione Toscana sta organizzando inoltre l’invio per la giornata di domani di tecnici per la verifica di agibilità degli edifici rimasti in piedi. L'assessore alla protezione civile, Marco Betti, che segue costantemente l'evolversi della situazione lancia un appello a quanti si stanno mobilitando in queste ore. «La generosità che i toscani stanno dimostrando è, come sempre, encomiabile – sottolinea Betti – ma è essenziale che vengano evitate iniziative “fai da te”. Affinché i soccorsi siano efficienti – ribadisce Betti - è indispensabile che tutte le operazioni vengano coordinate dalla sala operativa della protezione civile della Regione, che è in continuo contatto con la protezione civile nazionale e con il coordinamento interforze delle altre Regioni.» Emergenza e sicurezza - REGIONE TOSCANA - 06.04.2009 A palazzo Strozzi Sacrati summit del presidente con la struttura regionaleTerremoto, dalla Toscana la prima colonna mobileMartini: «Partirà nel pomeriggio». Garantirà 160 posti letto
Terremoto in Abruzzo
Anche la Toscana si mobilita per i soccorsi dopo il
terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Il presidente della
Regione, Claudio Martini, ha convocato stamani un summit
con la struttura regionale di protezione civile per
valutare la situazione e decidere il da farsi. Già nel
pomeriggio partirà alla volta dell'Abruzzo la prima
colonna mobile di soccorso, formata in collaborazione
con le province Toscane e il volontariato e coordinata
dalla Regione, che dispone di strutture di soccorso,
cucina da campo, servizi igienici, coperte e tende per
160 posti letto. «Siamo in continuo collegamento con la
sala operativa della protezione civile nazionale – ha
detto il presidente Claudio Martini – e con il
coordinamento interforze delle regioni. In questo
momento la priorità, oltre alla collaborazione nella
ricerca dei dispersi, è per noi sopratutto quella di
soccorrere e assistere chi è rimasto senza tetto. A
questo cerchiamo di rispondere con l'invio oggi stesso
della prima colonna mobile. Naturalmente - ha concluso
Martini - seguiremo minuto per minuto la situazione e
saremo pronti a rispondere alle richieste della sala
operativa della protezione civile e del coordinamento
interforze delle Regioni, in modo da garantire
tempestività ma anche razionalità negli interventi e
rispondere con efficacia alle necessità».
Terremoto in Abruzzo: i primi interventi della Protezione civileDopo la scossa di terremoto avvertita intorno alle 3 e mezza
di notte in Abruzzo e nel Lazio, il Comitato operativo della
Protezione civile si è riunito in sala Situazione Italia con i
vertici delle istituzioni coinvolte, sotto il coordinamento del
Capo Dipartimento Guido Bertolaso. fonte: http://www.protezionecivile.it
Questionario Macrosismico
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Il Questionario Macrosismico
raccoglie le segnalazioni dei cittadini che si trovano
nelle zone interessate da un evento sismico.
Consiste in una serie di semplici domande attraverso le quali gli utenti comunicano le proprie osservazioni. Le domande si riferiscono agli effetti che l'evento sismico ha prodotto sulle persone e sulle cose, e rendono possibile la realizzazione di mappe del risentimento sismico. Sono importanti anche le segnalazioni di coloro che non hanno avvertito il terremoto. I dati provenienti dai questionari sono utilizzati esclusivamente dall'INGV per migliorare la conoscenza degli effetti sul territorio conseguenti ad un evento sismico. Questi dati sono tutelati dall'INGV contro qualsiasi utilizzo illecito da parte di terzi. http://www.haisentitoilterremoto.it/ I MAGGIORI TERREMOTI DELL'ULTIMO SECOLO
Immagini dal campo allestito dalla Protezione Civile Toscana a Castelnuovo di San Pio delle Camere Il presidente della Regione visita le zone colpite dal terremoto CLICCA PER VEDERE IL VIDEO a cura di Fabiano Bindi |
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