Il fuoco è uno dei più insidiosi pericoli per i
nostri boschi. La distrazione, o peggio, il vandalismo e l'atto
criminale, ogni anno riducono in un pugno di cenere migliaia e migliaia
di ettari ricoperti da verdi e rigogliosi alberi.
Alberi secolari, che ci offrono l'aria che respiriamo
e, attraverso una complessa catena alimentare, il cibo di cui ci
nutriamo.
Il vero nemico del bosco non è il fuoco, ma chi incendia. Ogni 200
incendi, 199 sono causati dall'uomo, un incendio ogni quattro è
provocato volontariamente, uno ogni tre è causato dalla sottovalutazione
dei pericoli di chi accende un fuoco per ripulire dalla vegetazione
secca il terreno o per distruggere i residui delle potature.
Per evitare la maggior parte degli incendi boschivi è
sufficiente adottare alcune elementari precauzioni e seguire poche,
ma importanti, regole:
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Devono essere rispettate le norme regionali in materia e le ordinanze
dei Sindaci.
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Si deve prestare attenzione agli avvisi di pericolo incendi emessi dagli
organi pubblici e ricordare che il vento, nel periodo estivo, rende
vulnerabili abitazioni e boschi che sembrano distanti dai fuochi, accesi
per effettuare le ordinarie operazioni agronomiche.
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Le norme in materia consentono di utilizzare il fuoco per svolgere
alcune operazioni colturali ma devono essere realizzate solo in alcuni
periodi e con precise modalità.
La bruciatura delle stoppie e dei residui vegetali in campagna
devono essere fatte solo nelle prime ore del mattino quando l'aria è
più fresca e carica di umidità, in assenza di vento, allertando il
Comando Stazione competente e, possibilmente, vicino a fonti di
acqua. Non bisogna mai abbandonare le operazioni di ripulitura e
lasciare che il fuoco si propaghi incontrastato e si raccomanda di
rispettare sempre le norme che gli Enti territoriali emanano in
proposito Esistono oggi anche apparecchiature che tritano i residui vegetali per
farne concime, difendendo così due volte la natura, riciclando e
restituendo al terreno gli elementi nutritivi e non utilizzando il
fuoco.
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Si deve ricordare che i fuochi di ripulitura dei terreni o di
distruzione dei residui vegetali accesi nei periodi in cui è massimo il
rischio degli incendi, sono utilizzati da coloro che in modo doloso e
consapevole appiccano gli incendi ai boschi per fini di lucro, per
"coprire" così con i fuochi colposi le loro azioni criminose.
Gli incendi dei boschi provocati in modo colposo possono provocare
enormi disastri. Un incendio "scappato" a chi ripuliva il proprio
terreno può causare lutti e distruzioni.
Non bisogna lasciare che un piccolo fuoco, lungo il ciglio della strada
o dentro il bosco, si trasformi in un incendio.
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Se avvisti un incendio chiama il numero verde della Sala
Operativa della Regione TOSCANA
800 425 425
oppure il 1515,
il numero verde del Corpo forestale dello Stato. Gratuitamente
da ogni telefono, fisso o cellulare, puoi segnalare qualsiasi
emergenza che rappresenti un pericolo per l'ambiente e la
sicurezza pubblica e inoltrare richieste per interventi di
protezione civile. |
Quando chiami l'800 425 425
o il 1515 per l'avvistamento di un incendio:
* mantieni la calma e parla con chiarezza;
* indica con precisione la località, il Comune e la Provincia in cui
ricade l'area che sta bruciando;
* riferisci se sono presenti persone già impegnate nello spegnimento;
* non riagganciare fino a che l'operatore non abbia recepito il
messaggio.
Se possibile fornisci ulteriori informazioni, come:
* entità del fumo: fumo leggero, colonna decisa di fumo, più fumi, fumi
poco visibili, colore del fumo;
* presenza di abitazioni civili, di tralicci ad alta tensione, di strade
e ferrovie;
* strade utilizzabili da mezzi di soccorso e dai mezzi meccanici;
* tipo di vegetazione e bosco: incolti, pascoli, pinete, querceti,
macchia mediterranea, ecc.
Ricorda che ogni segnalazione all'800 425 425 e al
1515 attiva l'intervento delle strutture preposte e
impegna personale, mezzi e risorse che vengono sottratti ad altri
incendi, per cui ti raccomandiamo di ricorrere
ll'800
425 425 e al 1515 solo in caso di reale
necessità e in modo conforme alle sue finalità istitutive.
fonte: emergenza&sicurezza.com